L’universo allegro e colorato della Scuola ‘Morbelli’ ad Alessandria
» Arte e cultura
28 settembre 2010
Scuola ”Angelo Morbelli”, quartiere Cristo ad Alressandria. Una scuola dal passato glorioso, per lungo tempo dimenticata, quasi reietta, decadente anche nell’aspetto. Ora, grazie al radicale intervento di ristrutturazione, appare finalmente come una scuola rinnovata, “la scuola rossa” come ama chiamarla Giulia, uno(/a?) dei suoi piccoli “abitanti”. Ed ecco che, piano piano, il quartiere sembra tornare ad accorgersi della sua presenza, imponente e silenziosa, inducendo molti a varcarne la soglia durante gli open days per scoprire che la Scuola Morbelli offre, anche nel suo interno, un universo allegro e colorato. I bambini che la frequentano provengono da ben 17 nazioni diverse ed è proprio questo aspetto, che forse ancora un po’ spaventa, a renderla unica nel suo genere. Frequentare la scuola Morbelli vuol dire imparare a dire “ciao” in italiano, inglese e francese (da due anni è attivo il progetto di bilinguismo) come in arabo, cinese, rumeno, albanese, slavo, equadoriano … ma soprattutto vuol dire stringere ogni giorno tante manine dalle sfumature diverse. E tra i bambini nessuno ci fa più caso perché è questa la normalità e si guarda oltre. Seguendo la tendenza di ben più grandi città, dove le scuole con alta incidenza di alunni stranieri stanno destando sempre più l’interesse delle famiglie, anche la scuola Morbelli quest’anno ha visto raddoppiare le iscrizioni: ben 45 nuovi arrivi alla scuola primaria, sezioni piene e lista d’attesa alla scuola dell’infanzia. Un grande successo, ottenuto anche grazie al tenace impegno dei docenti che vi operano da anni, fermamente convinti che l’integrazione delle diverse culture, se adeguatamente gestita, rappresenti una grandissima risorsa e non un limite. Tra i bambini iscritti alla Scuola Morbelli ci sono , infatti, anche Paolo, Carmine, Michelino, Chiara, Federica, Greta e Francesco, ovvero i figli di insegnanti, operatori socio assistenziali, collaboratori scolastici che hanno modo di toccare con mano il clima che si respira nei corridoi e nelle aule. Perché scegliere per i propri figli una scuola come questa? “Perché è lo specchio della realtà futura e perché abbiamo la possibilità di valutare ogni giorno personalmente la professionalità di chi vi opera e l’attenzione alle diverse culture e tradizioni nelle attività scolastiche. Quando il clima è positivo ed il personale attento e preparato dal confronto si impara più in fretta ”. “I bambini della Morbelli” diceva la fiduciaria Sonia Baratella all’open day del giugno scorso, “sono i bambini di tutti, perché è nostra abitudine collaborare attivamente affinchè ciascuno possa trovare la strada giusta per imparare”. Da anni il quotidiano appoggio tra i docenti dei diversi ordini di scuola permette che le attività curricolari siano affiancate da progetti e laboratori collaudati, a sfondo interculturale e non solo, che coinvolgono i bambini in piccoli gruppi e a volte anche mamme e nonni perché, come ci hanno scritto gli amici del progetto CASA HABITAL “quando mamme, nonne e maestre si incontrano, nel quartiere, a scuola e in città si vive meglio”. Laboratori della Scuola dell’Infanzia: Bilinguismo: inglese e francese dai 5 anni Letture animate e biblioteca dei piccoli Avvicinamento alla scrittura Computer Creatività Psicomotricità, musica e danze Educazione ambientale Emozioni e conflitti: star bene insieme a scuola Laboratori della scuola primaria: Alfabetizzazione Interventi sulle difficoltà di apprendimento Intercultura Informatica Bilinguismo: inglese e francese Creativo: orto didattico, cucina multietnica, pittura, danze popolari, psicomotricità, ecc… In continuità: l’ora del tè – momenti di incontro tra insegnanti, genitori e nonni.





