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Presentato ieri, presso il Palazzo Monferrato ad Alessandria, il libro ‘Borsalino’ di Guido Barberis

Presentato ieri, presso il Palazzo Monferrato ad Alessandria, il libro ‘Borsalino’ di Guido Barberis » Arte e cultura

24 novembre 2009

E’ stato presentato ufficialmente al pubblico, ieri sera, presso la sala convegni di Palazzo Monferrato ad Alessandria, il volume “Borsalino” di Guido Barberis, l’ultima opera editoriale alla quale l’autore aveva lavorato prima della scomparsa nell’agosto del 2008. Un lavoro molto corposo (526 pagine), che ripercorre le vicende produttive e commerciali di un’azienda che ha saputo portare il nome di Alessandria nel mondo e illustra la storia di una famiglia che ha rivestito un ruolo fondamentale nella realtà economica e sociale della sua città. Al tavolo dei relatori erano pre4senti: Pier Angelo Taverna, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria; Piercarlo Fabbio, sindaco di Alessandria; Rita Rossa, vice presidente delle Provincia di Alessandria; lo scrittore Valerio Castronovo, che ha scritto l’introduzione del libro e lo studioso Giancarlo Subbrero, ai quali si è poi aggiunto Ugo Boccassi, in qualità di editore del prestigioso libro. “La presentazione di questo volume, seppur posticipata rispetto alla pubblicazione, è estremamente attuale – ha sottolineato Pier Angelo Taverna, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria - L’iniziativa era nata da un’intuizione di Gianfranco Pittatore: il libro doveva essere presentato in contemporanea con la conclusione dei lavori di recupero dell’ex Sanatorio “Borsalino”, trasformato in un moderno Centro Riabilitativo Polifunzionale, grazie alla collaborazione tra Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Regione Piemonte e Azienda Ospedaliera. Proprio nei giorni scorsi, è stato annunciato l’avvio a pieno regime dell’attività del Centro “Borsalino 2000”, diventato un fiore all’occhiello della sanità piemontese con 104 posti letto e oltre 150 addetti”. Oggi possiamo dire – ha ancora aggiunto il Presidente Taverna - che il progetto è andato comunque avanti e siamo orgogliosi di presentarlo al pubblico dei lettori, degli amici della Fondazione, degli amministratori pubblici locali e di tutto l’universo imprenditoriale alessandrino”. Ha infatti ricordato che progetto del presidente Pittatore è stato interrotto due volte da un avverso destino: dapprima con la scomparsa dell’autore, poi con quella del committente. Nel contempo, la pubblicazione assolve un obbligo morale nei confronti di un’azienda la cui storia si è incrociata per oltre 150 anni con quella della città e dei suoi cittadini. La Borsalino, come sottolinea Valerio Castronovo in sede di introduzione, ha assunto una funzione così preminente da forgiare per tanti aspetti l’assetto economico e la fisionomia sociale della città in cui aveva posto le radici. Una simbiosi non nuova in Europa (si pensi al fenomeno delle one company town), che pone Alessandria e la Borsalino al centro dell’attenzione degli studiosi di storia economica e sociale, ma che individua anche il marchio Borsalino come uno dei primi segni del made in Italy e della sua affermazione nel mondo. Guido Barberis, già attento storico della Borsalino – tutti ricordiamo il suo “Omaggio al cappello” del 1989 - ha voluto, prima del forzato congedo dal suo impegno di studioso e di professionista, regalarci il volume “definitivo” sulla storia dell’azienda, caratterizzato da una valida impostazione metodologica e da un saldo equilibrio di giudizio. L’opera ne celebra efficacemente la grande qualità di studioso e riassume un lavoro durato circa trent’anni e condotto con passione e competenza sulle carte dell’archivio aziendale e di quello famigliare. Frutto, quindi, di un grande impegno il volume presenta per la prima volta una trattazione organica dell’intera parabola aziendale, dalle intuizioni del fondatore, Giuseppe Borsalino, basate sull’aggiornamento e la formazione all’estero, fino agli anni della inarrestabile affermazione; dal conseguimento di una leadership mondiale, avvenuto sotto la guida di Teresio Borsalino, con la sinergia tra vocazione monopolistica e innovazione tecnologica, fino al declino strutturale e al ridimensionamento degli anni Settanta del Novecento; dalla ricostruzione puntuale delle iniziative di mecenatismo ai progetti di Teresio Usuelli, dalle insormontabili difficoltà dei mercati interni ed internazionali fino all’avvento della “nuova Borsalino”. L’opera (edizioni I Grafismi Boccassi) si completa con una densissima appendice statistica – a cui ha collaborato lo studioso Giancarlo Subbrero – e con una appendice iconografica curata da Ugo Boccassi. Le pagine che Guido Barberis ha voluto modestamente indicare con il titolo di “Conclusione” rappresentano il risultato sintetico di tanti anni di ricerche e possono essere assunte come base per ogni ulteriore progresso nel campo degli studi su questa azienda. (Di fianco al titolo la copertina del libro; nella galleria fotografica il tavolo dei relatori ed uno scorcio del pubblico presente ieri sera nella sala convegni di Palazzo Monferrato)

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