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Inaugurato in Regione Aulara ad Alessandria il nuovo turboespansore realizzato dal Gruppo Amag

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31 gennaio 2012

Si è svolta ieri mattina presso la cascina Aulara, alla presenza di numerose autorità, l’inaugurazione ufficiale del nuovo turboespansore realizzato dal Gruppo Amag. Dopo la benedizione impartita dall’Arcivescovo di Alessandria, mons. Giuseppe Versaldi, il Presidente del Gruppo Amag Lorenzo Repetto (che ha fatto gli onori di casa), ha accompagnato ospiti e autorità in una visita all’interno della nuova struttura, mentre la cerimonia si è conclusa con un talk show condotto dalla giornalista Ketty Porceddu, durante il quale gli ospiti hanno potuto esprimere la propria opinione. Oltre al Sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio e al Presidente Lorenzo Repetto hanno preso la parola Ugo Cavallera, Vicepresidente della Regione, Annamaria Furlan, in rappresentanza del segretario nazionale CISL Raffaele Bonanni, trattenuto a Roma da impegni di lavoro e l’On. Antonio Tafani, Commissario Europeo all’Industria, che ha invitato Fabbio e Repetto a Bruxelles, dove poter illustrare il progetto di questo turboespansore, che ha definito una "eccellenza italiana in Europa". Importante traguardo strategico per Alessandria “Ancora una volta ribadiamo la strategica importanza del turbo espansore - dichiara il Consigliere Comunale Mario Bocchio, Presidente della Commissione Politiche Ambientali - Si tratta di un importante traguardo nella corsa alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini e del risparmio energetico: questo l’obiettivo che è stato raggiunto con questo nuovo progetto realizzato alla Cascina Aulara è fortemente voluto anche dall’Amministrazione Comunale. Sfruttare la differenza di pressione del gas tra la rete nazionale e quella cittadina per generare energia, risparmiare e inquinare meno. E con la cogenerazione produrre calore e altra energia, da combustibile a base di oli vegetali. Queste le basi sulle quali è nato, e poi cresciuto, il progetto della turboespansione cogenerativa, che ha trovato spazio nella cabina Amag dell’Aulara. Un progetto innovativo, di cui si parla da tempo, per cui Amag e il Comune di Alessandria hanno ricevuto importanti riconoscimenti: la convocazione lo scorso 18 ottobre presso la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica, dove il Presidente Amag Lorenzo Repetto è stato ascoltato proprio in merito al turboespansore, poi un diploma di Comune virtuoso nell’impiego di energie rinnovabili, in quanto partecipanti al Kimaenergy Award 2011 organizzato dal Comune di Bolzano e altri Enti sudtirolesi, prossimamente, come annunciato questa mattina dall’ On. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea Industria, la presentazione ufficiale in Europa. Le prospettive economiche di questa realizzazione sono interessanti per il coinvolgimento del mondo agricolo (per la produzione di colture da cui si ricavano oli), ma anche per l’opportunità di realizzare altri impianti. E si potrebbe aprire in futuro un discorso interessante, legato all’auto elettrica. Si immette meno anidride carbonica in atmosfera, circa mille tonnellate, e si producono 4 milioni e mezzo di kilowatt elettrici. Che è poi il consumo di oltre mille famiglie”. “L’impianto, che utilizzerà olio vegetale per il riscaldamento del gas metano, dal cui successivo salto di pressione sarà possibile recuperare energia elettrica che l’Amag venderà all’Enel, è una vera e propria novità per la nostra città, direi una novità epocale - ancora il Presidente Bocchio - L’impianto, dal costo di 1 milione e mezzo di euro, ammortabile in 3 anni, produrrà 5 milioni di KWh all’anno, servendo intorno alle mille famiglie. La stessa Amag ha intenzione di firmare un contratto con il Consorzio Agricolo Alessandrino per una fornitura di 700 tonnellate di olio all’anno per 15 anni, in modo da poter sfruttare la filiera corta e aiutare anche l’agricoltura locale” "Il contratto - conclude Bocchio - garantirà per 15 anni la fornitura di olio, con il prezzo collegato al costo dell’energia: in questo modo si garantisce Amag e vengono assicurati anche i produttori. L’Amag ha convenuto di vendere la corrente all’Enel, e non mantenerla per il Gruppo: in questo modo fa più utili “. “Essendo personalmente rivolto verso l’innovazione ed ottimizzazione delle energie, come base per un futuro più rispettoso dell’ambiente e meno gravoso sulle tasche dei contribuenti - afferma Luca Lavezzaro, Consigliere di Amministrazione di Oikos 2006 s.r.l., Società partecipata dal Comune di Alessandria nel settore del Social Housing - ritengo che il turboespansore, inaugurato questa mattina, vada considerato non solo un traguardo ed un successo per il Gruppo Amag, a dimostrazione della gestione più che sapiente ed efficiente da parte dell’Amministrazione Comunale, ma anche e soprattutto un forte impegno da parte della stessa verso il miglioramento dei servizi e dell’efficienza degli stessi tenendo conto delle gravi difficoltà economiche che il nostro Paese e, di conseguenza, i nostri cittadini, stanno affrontando. E’ un investimento strategico ed un esempio per le altre Amministrazioni italiane da parte di una società come il Gruppo Amag, che nell’ultimo quinquennio è passato da un’operatività prettamente locale ad una sfera di interessi ed investimenti decisamente più ampia, sia a livello regionale che nazionale a futuro vantaggio, prima di tutto, degli Alessandrini”. Amag e Alessandria a Bruxelles Come accennato l’Amag Alessandria è stata invitata a Bruxelles dal vicepresidente e commissario europeo Antonio Tajani, a illustrare la grande scommessa dell’impianto a turboespansione cogenerativa, il primo in Italia, inaugurato lunedì scorso in località Aulara. Alessandria protagonista della rivoluzione industriale che deve essere messa in atto per ritornare a fare crescere il Paese. “Amag – scrive il sindaco Piercarlo Fabbio nelle ‘5 righe di giornata’ - è stata via via trasformata in un’azienda italiana. Il suo patrimonio di persone, professionalità, tecnologie, impianti, governance è, oggi, un esempio di come in Italia si lavori con creatività, conoscenza, professionalità e di come si possa fare sviluppo con l’energia pulita. Alessandria ci ha puntato e per molti siamo un modello da copiare. Un modello italiano da far conoscere all’Europa”.

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