- Home
- » Cronaca, attualita
- » Insediato ufficialmente il Consiglio della Famiglia della Città di Alessandria
Insediato ufficialmente il Consiglio della Famiglia della Città di Alessandria
» Cronaca, attualità
02 maggio 2012
Una importante novità nel panorama delle politiche familiari porta Alessandria alla ribalta nazionale quale una delle (poche) Città che si sono dotate di un “Consiglio della Famiglia”.
Il percorso che ha portato a questo traguardo si è articolato in coerenza, da un lato, con quanto indicato dal Documento Programmatico 2007-2012 dell’Amministrazione Comunale e dagli obiettivi dell’Assessorato comunale alle Politiche per la Famiglia e, dall’altro lato, con l’effettivo sviluppo di una vitalità dell’associazionismo familiare alessandrino negli ultimi anni (contemporaneo, peraltro, ad un rilievo sempre maggiore dei temi familiari anche a livello di opinione pubblica nazionale).
Con il Decreto Sindacale n. 18 dell'11/04/2012 si è dunque sancito questo percorso e sono stati nominati nel “primo” Consiglio della Famiglia della Città di Alessandria i seguenti componenti: Giuseppe Affatato (Associazione Punto di Svolta), Isabella Zanotto in Grassi (Associazione Nazionale Famiglie per l'Accoglienza), Franco Butti (AGESC-Associazione Genitori Scuole Cattoliche), Francesco Margaria (Forum provinciale Associazioni Familiari di Alessandria), Enzo Di Tullio (Centro Don Bosco–Alessandria), Giovanna Pavese in Grimaldi (Associazione Alleanze per l'Autismo), Laura Panizza (AUSER), Maria Luigia Baretto in Orecchia (Movimento per la Vita-Associazione di Alessandria), Adora Vergano in Venturelli (C.I.F.–Centro Italiano Femminile), Fernando Politi (Associazione ANTEAS), Emanuela Guerci (Associazione Rinnovamento nello Spirito), Teresa Minetti in Garofalo (A.F.N.-Associazione Famiglie Numerose).
Il Consiglio della Famiglia si è quindi insediato ufficialmente lo scorso 19 aprile, alle ore 18.00.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Alessandria e dell’Assessore comunale alle Politiche della Famiglia, seguendo il Regolamento delle Consulte comunali (che norma il Consiglio come “consulta comunale”), si è quindi proceduto ad un primo confronto tra i componenti e alla formale elezione degli Organi del Consiglio così come previsti dal Regolamento.
Sono risultati facenti parte del Comitato di Presidenza: Giuseppe Affatato, Isabella Zanotto, Franco Butti, Enzo Di Tullio, Laura Panizza, mentre sono stati eletti Franco Butti quale Presidente, Isabella Zanotto quale Vicepresidente ed Enzo Di Tullio quale Segretario del Consiglio della Famiglia.
A sostegno dell’operato tecnico-funzionale del Consiglio della Famiglia è altresì attiva una speciale Unità Organizzativa Autonoma (la U.O.A. denominata “Welfare familiare e di comunità” avente quale Responsabile il funzionario comunale Guido Astori).
Il neo-Presidente del Consiglio Franco Butti, interpretando l’unanime parere dei componenti il Consiglio, ha rimarcato l’importante ruolo a questo attribuito, considerando anche due peculiari elementi. Da un parte, quanto stabilito con la Deliberazione della Giunta Comunale n. 243 del 12/10/2011 (istitutiva del Consiglio stesso), in base alla quale il Consiglio è chiamato a seguire «l’operato dell’Amministrazione comunale - operando in piena autonomia rispetto a qualsiasi parte politica e/o sociale e non avendo alcun fine di lucro - e perseguendo le seguenti finalità: a) stimolare l’Amministrazione comunale al fine di effettuare studi e ricerche sulla situazione delle famiglie del Comune e sulle politiche familiari più opportune; b) promuovere iniziative atte a valorizzare la famiglia come istituzione sociale fondamentale e a rendere la società (locale) e le altre istituzioni sempre più attente e adeguate nelle risposte funzionali e di servizi ai problemi che riguardano la stessa; c) favorire la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati che operano per la realizzazione di interventi a favore della famiglia promovendo in particolare le aggregazioni e l’associazionismo familiare locale che operano per la stessa; d) contribuire, attraverso la propria attività propositiva, al miglioramento dei servizi offerti dall’Amministrazione comunale nonché alla promozione di interventi in ambiti culturali, sociali, socio-assistenziali, educativi ed economici al fine di realizzare un concreto miglioramento della qualità della vita delle famiglie nell’ambito comunale alessandrino; e) promuovere qualsiasi altra iniziativa utile alla valorizzazione del nucleo familiare così come definito dall’art. 29 della Costituzione Italiana».
Un secondo elemento di pari rilevanza è inoltre il riconoscimento del ruolo del Consiglio della Famiglia da parte dello Statuto Comunale recentemente revisionato (e approvato dal Consiglio Comunale con la Deliberazione del 20 marzo 2012).
Il nuovo Statuto Comunale non solo sottolinea come (art. 3, comma 2) il Comune «valorizza, sostiene e tutela la famiglia, riconoscendone il ruolo sociale […]», ma afferma anche (art. 5, comma 1, lett. w) che «Il Comune, in ossequio al dettato Costituzionale (art. 29), promuove altresì la famiglia quale soggetto protagonista dello sviluppo della Città individuando, quale proprio obiettivo primario, quello di valorizzare le famiglie e le loro realtà associative. Per il raggiungimento di tale finalità riconosce il “Consiglio della Famiglia della Città di Alessandria” che […] rappresenta un significativo organismo permanente di consultazione, proposta e confronto sulle problematiche familiari da parte dell’Amministrazione Comunale nonché un vero e proprio centro di partecipazione, aggregazione, analisi, confronto ed elaborazione compartecipata delle politiche familiari nell’ambito del territorio comunale cittadino, in un’ottica di sussidiarietà».
