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Interrogazione in merito alla soppressione dei liberi parcheggi per i pendolari della Stazione Fs
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31 maggio 2010
A volte sono le piccole cose a fare felici i cittadini: ne sono convinti i Consiglieri Comunali Mario Bocchio e Maurizio Sciaudone che, recependo le lamentele di numerosi pendolari che ogni giorno raggiungono la Stazione Fs, hanno presentato un’interrogazione urgente per chiedere i motivi che hanno portato alla “soppressione dei liberi parcheggi in spalto Borgoglio, davanti alle Poste Ferrovia, ovvero nelle vicinanze della Stazione Fs”. Gli stessi, infatti, sono stati interamente riservati a mezzi delle stesse Poste. “C’è la necessità di reperire posti auto per venire incontro alle esigenze dei numerosi alessandrini che ogni giorno con il treno raggiungono i posti di lavoro e di studio - scrivono Bocchio e Sciaudone - Da tempo è evidente l’insufficienza del parcheggio Tiziano, inoltre piazza Madre Teresa di Calcutta è diventata pressoché tutta a pagamento”. “I pendolari - evidenziano i due esponenti di AN-PdL - devono già patire i disservizi di Trenitalia, che li costringe a subire condizioni di servizio in continuo peggioramento. In un momento come quello attuale, caratterizzato da un’accentuata crisi economica, non possiamo inoltre chiedere agli stessi pendolari ulteriori esborsi di denaro per il pagamento dei parcheggi, visto che i costi dei biglietti dei treni e degli abbonamenti non sono certamente a buon mercato”. “La decisione di sopprimere i liberi parcheggi – sottolineano Bocchio e Sciaudone – contrasta con l’impegno che lo stesso Comune di Alessandria si è assunto proprio per cercare di migliorare le condizioni del trasporto pubblico locale”. Concludono: “Così facendo si crea una situazione di impatto negativo per il quartiere Pista, nelle cui vie, specialmente quelle limitrofe al cavalcavia Brigata Ravenna, che sono a parcheggio libero, si va a determinare un forte incremento del traffico e delle autovetture parcheggiate. E’vero che così facendo si avvantaggiano le Poste, ma anche in questo caso, chi pensa a quei lori dipendenti nella necessità quotidiana di reperire parcheggio?”.

