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La valorizzazione della produzione scientifica dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria
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22 settembre 2011
Una pubblicazione contenente la produzione scientifica dei professionisti dell’Azienda, disponibile anche su internet; una più stretta sinergia con il mondo universitario; la valorizzazione delle sperimentazioni cliniche condotte; l’adesione al progetto MEDPLAST. Il comune denominatore è la produzione scientifica, a cui l’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha deciso di dare maggiore risalto, da un lato per offrire ai pazienti una sempre più efficace risposta di salute, dall’altro per individuare nuove strade e soluzioni, tese a contenere i costi del sistema. Nicola Giorgione, direttore generale dell’Azienda ospedaliera spiega: “Abbiamo ritenuto utile raccogliere in modo sistematico le pubblicazioni realizzate dai professionisti, per incrementare la reputazione della nostra Azienda Ospedaliera, ben consci che vive grazie al loro impegno quotidiano. Un impegno che deve essere conosciuto dai pazienti, oggi sempre più attenti nella scelta dei percorsi di cura che le strutture sanitarie possono offrire: poter contare su professionisti aggiornati, interessato alle più recenti innovazioni nelle proprie discipline, in alcuni casi riferimenti nelle proprie comunità scientifiche, rappresenta senza dubbio una certezza per coloro che si trovano ad utilizzare i servizi di questa Azienda. Un patrimonio che si è consolidato negli anni con la presenza di numerose eccellenze, che nel futuro dovrà crescere in maniera sempre maggiore, per poter esprimere davvero il ruolo di ospedale di riferimento, nell’ottica di migliorare prestazioni e servizi resi al paziente”. Il lavoro raccoglie le varie modalità che i professionisti hanno a disposizione per presentare le proprie attività presso la comunità scientifica: in totale 283 lavori suddivisi tra 52 pubblicazione su riviste di settore in inglese, 11 articoli su riviste di settore in italiano, 94 abstract presentati a convegni (poster), 126 relazioni e docenze. È stato realizzato a seguito di un censimento che ha preso avvio a febbraio 2011, che ora è stato reso sistematico per aggiornare periodicamente la sezione del sito che consente agli utenti di effettuare ricerche specifiche sul singolo professionista e sulla struttura. Sempre in questo ambito, è in programma l’avvio della raccolta dei dati riferiti alle collaborazioni con le università, per favorire ulteriori attività formative, l’accoglienza di studenti, tesisti, dottorandi. Iniziative che si collocano in un contesto già molto favorevole, in quanto l’Azienda pur non essendo universitaria, ha una tradizione di apertura verso il modo scientifico. Lo testimonia l’attività della Biblioteca Biomedica, inaugurata già nel 1991, quale supporto all’aggiornamento scientifico, che prima in Piemonte ha digitalizzato il proprio catalogo, e offre ai professionisti circa tremila abbonamenti, in stretta integrazione con la preziosa Biblioteca Virtuale Sanitaria della Regione Piemonte. Ma lo conferma anche il numero delle sperimentazioni presentate al Comitato Etico Interaziendale (CE), approvate e condotte in questi anni in Azienda: 303 studi approvati dal CE dal 2003 al 30.06.2011, di cui 39 attivati nel 2010 e 19 nel primo semestre del 2011; 163 sono tuttora in corso. Si tratta di studi che consentono di raccogliere dati utili per maggiori informazioni su terapie già note; per scoprire o verificare gli effetti clinici e farmacologici di medicinali sperimentali, con l’obiettivo di accertarne la sicurezza e l’efficacia; indagini cliniche comprendenti diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia attraverso nuovi dispositivi medici. Il percorso della ricerca ha trovato la sua naturale evoluzione con l’attivazione di una collaborazione specifica in riferimento all’applicazione di materiali polimerici nel settore biomedicale con il Politecnico di Torino e il Consorzio Proplast. In particolare, a febbraio è stato sottoscritto un protocollo di intesa che ha già visto al lavoro medici e ingegneri con l’individuazione di alcune linee progettuali; in particolare nei settori della cardiochirurgia e della chirurgia vascolare, le fasi sono in stato piuttosto avanzato, con l’obiettivo di individuare strumenti di minor invasività per il paziente e minori costi per il sistema sanitario nazionale, come nel caso del tassello per la craniotomia messo a punto dal dr. Versari e dal suo staff. Proprio giovedì 22 settembre è prevista la presentazione all’interno dell’Azienda di questo progetto, definito dai partner “MEDPLAST Azione di sistema per lo sviluppo del settore biomedicale”, con gli interventi di Piero Cavigliasso, direttore Consorzio Proplast e Gianluca Capra, direttore Politecnico di Torino, sede di Alessandria, patrocinato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Ciascuno per la propria realtà, illustrerà le ricadute del progetto Medplast, che si propone la creazione di una azione di sistema tesa all’ideazione, alla progettazione, allo sviluppo, all’industrializzazione e alla commercializzazione di dispositivi, sia da impianto che da uso esterno, o devices strumentazioni di laboratorio (ad es. strumentazioni analitiche) ad uso del settore biomedicale. Negli ultimi anni, infatti, il biomedicale è stato individuato tra i settori applicativi particolarmente promettenti su cui puntare, e si condivide la necessità di incoraggiare la collaborazione tra il tessuto aziendale già esistente e tutti gli attori che possono portare costruttivo contributo al suo sviluppo. Inoltre rappresenta una delle priorità strategiche di finanziamento su scala regionale, nazionale ed europea. Conclude Giorgione: “L’Azienda favorisce le relazioni con le istituzioni locali e la più ampia integrazione con il territorio, come ben rappresentato dal progetto MEDPLAST, affinchè l’operato dei professionisti dell’Azienda Ospedaliera sia sempre più qualificato dal punto di vista scientifico e apprezzato dall’opinione pubblica”.
