Editore Stefano Venneri, Direttore Responsabile Mario Marchioni

» Cronaca, attualità

Oggi è martedì, 18 giugno 2013

Le organizzazioni sindacali impegnate per concludere in modo positivo i problemi dei lavoratori della Grafoplast di Predosa

» Cronaca, attualità

30 ottobre 2009

Si sta concludendo in questi giorni la vicenda dell’incorporazione della Grafoplast di Predosa in 3M Italia multinazionale con sede a Segrate, azienda leader nella produzione e commercializzazione di sistemi di identificazione di cavi elettrici che occupava 73 dipendenti di cui 42 impiegati 2 quadri e 29 operai. Il 9 settembre la 3M comunica la fusione delle due società, l’azienda evidenzia subito un problema di esubero di personale impiegatizio in quanto tutte le attività amministrazione, gestione vendite e servizi generali vengono centralizzate nella sede di Segrate, in pratica dal 1 ottobre cessano le funzioni informatiche e dei sistemi di controllo che in passato venivano svolte da 17 persone. Le OO.SS. e le RSU si sono attivate immediatamente per ridurre al minimo l’impatto sociale e le ricadute occupazionali, cercando di utilizzare tutti gli strumenti di salvaguardia dei posti di lavoro. Dall’annuncio degli esuberi da parte di 3M si sono tenuti presso la Confindustria di Al 7 incontri di cui quello decisivo il 22 ottobre in cui si è siglato l’accordo per la riduzione e gestione del numero di dipendenti in esubero. Tutte le fasi della trattativa sono state seguite dai lavoratori attraverso le assemblee che venivano convocate sempre il giorno successivo all’incontro. Le soluzioni individuate sono state tre: Possibilità di novazione del rapporto di lavoro (modifica delle mansioni da impiegato a operaio conservando la retribuzione in essere) Trasferimento nella sede centrale 3M a Segrate con le stesse mansioni (impiegatizie) Accettazione con un consistente incentivo economico alla collocazione in mobilità. In questi giorni i lavoratori hanno espresso la loro scelta 6 hanno optato per la novazione 2 lavoratrici hanno scelto il trasferimento a Segrate, 7 accettano la messa in mobilità (due di loro hanno il requisito pensionistico), 2 al momento rifiutano tutte le opzioni. Questi i fatti, occorre precisare che FILCEM FEMCA e UILCEM rappresentati rispettivamente da Valente Marengo e Bricola, esprimono un giudizio positivo per come si è conclusa la vicenda alla luce anche di alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sui giornali in cui appariva una critica in particolare di due lavoratrici ( quelle che hanno rifiutato le tre opzioni ) dichiaratesi insoddisfatte dell’accordo. E’ superfluo dire che tutti avremmo preferito il subentro di 3M a condizioni inalterate, quindi identici organici e stesse mansioni, crediamo non sia da sottovalutare che dei 17 esuberi tutti teoricamente avrebbero potuto conservare il lavoro (fatta salva la loro volontarietà) anche se non esattamente lo stesso o nella stessa Sede, ma di questi tempi ci pare uno sforzo apprezzabile riuscire a salvare il posto di lavoro. C’e sempre qualcuno che pensa si possa fare di meglio non le 15 persone che hanno giudicato positivamente l’operato e il risultato ottenuto dal sindacato. Marisa Valente FILCEM-CGIL Roberto Marengo FEMCA-CISL Elio Bricola UILCEM-UIL

» Crea un commento




  • Leave this field empty

Newsletter

  • Leave this field empty