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Prezzi e quantità ancora elevate per i crisantemi. UcFlor: ‘La qualità è ottima’
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30 ottobre 2009
Si avvicina la ricorrenza del 2 novembre e tocca ai floricoltori di Sanremo rispondere al picco di richieste di crisantemi, caratteristico di questo periodo dell’anno. Secondo UcFlor/Mercato dei Fiori di Sanremo la produzione totale di crisantemi, che in provincia di Imperia è di circa 2 milioni e 500 mila steli, è giunta quest’anno in leggero ritardo per via della siccità e della calura estiva. Gli esperti, comunque, assicurano che sarà una produzione di ottima qualità e che, alla fine, non vi saranno grandi difficoltà a rispondere a tutti gli ordini. Per dare un’idea di quanto sia importante la ricorrenza del 2 novembre, non solo per i crisantemi ma per tutti i fiori che vengono commercializzati in questa occasione, è sufficiente pensare che il 2 novembre concentra, da solo, il 30% del commercio floricolo totale italiano. Diverso il discorso per quanto riguarda il distretto di Sanremo che, grazie al peso delle esportazioni, attenua l’effetto di questo e altri picchi diluendolo su tutto l’arco dell’anno. Notizie sicuramente buone arrivano dalle quotazioni dei crisantemi: i prezzi medi all’ingrosso delle varietà Anastasia, Avignon, Dalia, Dylana, Eleonora, Pin Pon, Resolute, Sheena, Snow Down, Spider e Vener, nonostante la crisi, restano in linea con quelle dello scorso. Fa eccezione solo la varietà Turner. Per quanto riguarda la commercializzazione, le grosse partite vengono acquistate prevalentemente “sul campo”, offrendo un prezzo totale per tutta la produzione e concordando la consegna nei giorni stabiliti. Buone anche le vendite di altri fiori, in particolare lilium, orchidee, anemoni e ranuncoli.
