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Festa di San Giacomo e San Nazario a Lu Monferrato

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20 luglio 2010

Nell’ambito della “Festa di San Giacomo…e di San Nazario”, la sera di venerdì 23 luglio, alle 21.15, presso la chiesa di San Nazario si terrà un concerto del pianista Sergio Marchigiani ‘al lume di candele’, mentre sabato pomeriggio 24 luglio, a partire dalla 15.30 presso la chiesa di San Giacomo e l’attiguo Museo d’Arte Sacra avrà luogo una tavola rotonda di presentazione di due pubblicazioni: Concerto alla luce delle candele Nell’ambito della “Festa di San Giacomo…e di San Nazario”, la sera di venerdì 23 luglio, alle 21.15, presso la chiesa di San Nazario (nella foto), si terrà un concerto del pianista Sergio Marchegiani. Al lume di candele potrete godervi questo concerto di un raffinato interprete dei Notturni di Chopin. Scelta non casuale quella di illuminare il concerto solo con le candele. La luminosità che emanano rappresenta la vita. Le candele sono il simbolo anche di un percorso: infatti cominciano a vivere, quando si accendono e rischiarano sempre il nostro percorso di vita, soprattutto nelle sue fasi più importanti. Le candele sono anche simbolo di speranza. D’altra parte lo stesso ammirare una candela accesa, dona conforto ed inspiegabilmente rilassa e scalda l’anima. Tavola rotonda e presentazione di due pubblicazioni Sabato pomeriggio 24 luglio, a Lu Monferrato, sempre nell’ambito della “festa di San Giacomo…e di San Nazario”, a partire dalla 15.30 presso la chiesa di San Giacomo e l’attiguo Museo d’Arte Sacra avrà luogo una tavola rotonda di presentazione di due pubblicazioni. Il primo saggio, “I Quaderni d’Arte Luese - Il Patrimonio tessile delle chiese di Lu”, opera di un giovane studioso di storia dell’arte, il dott. Gian Luca Bovenzi. Il saggio concerne lo studio dell’originale patrimonio tessile luese, con schede di approfondimento dedicate ai singoli pezzi conservati nel nostro Museo. L’altro volume presentato sarà invece gli “Atti del Convegno del Decennale” (a cura di Elia Ranzato) ovvero la raccolta dei contributi dei relatori della festa del decennale dello scorso novembre. Le relazioni riguardano Lu e la sua storia non solo antica, ma anche la pazienza e il coraggio degli ultimi dieci anni così intensamente vissuti. La tavola rotonda sarà moderata da Enrico Sozzetti, giornalista de ‘Il Piccolo’. Innerveranno tra gli altri, la dr.ssa Flavia Fiori, membro del settore studio tessili antichi dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Novara e del comitato scientifico del Museo del Tesoro della Cattedrale di Novara per la sezione paramenti e tessili antichi. Sarà presente inoltre il dott. Fabio Prevignano, ricercatore dell’Università del Piemonte Orientale, che parlerà di Monferrato nella letteratura del Novecento. Sarà infine graditissimo ospite il prof. Elio Gioanola, sansalvatorese di nascita e di sentimento, già ordinario di Letteratura italiana all’Università di Genova, molto noto nel mondo accademico specialmente per una vasta produzione saggistica e autore di alcuni romanzi ambientati in Monferrato. Quaderni d’Arte Luese – Il patrimonio tessile delle chiese di Lu Con l’apertura del Museo di Arte Sacra di San Giacomo a Lu Monferrato è stato possibile procedere ad una prima indagine storico-artistica del ricco e poco noto patrimonio tessile conservato in alcune chiese del centro monferrino. Un patrimonio, molto spesso trascurato se non del tutto ignorato dalla letteratura critica, ma che ha rilevato veri e propri capolavori che, al pari delle espressioni artistiche più apprezzate e note, illustrano e manifestano la cultura, il prestigio, il potere, la devozione e la fede del committente e dei donatori. Pianete, piviali e paliotti che permettono di ripercorrere l’evoluzione del decoro tessile dal Seicento al Novecento, non solo di ambito ecclesiastico, ma anche laico e profano. Molti di questi parati, e in particolare i più antichi, potrebbero essere stati ricavati da vesti profane donate alle chiese come segno di fede e devozione: era infatti consuetudine che la sposa donasse alla propria chiesa il suo abito nuziale. Un omaggio estremamente prezioso e pregiato, dal momento che il prezzo dei tessuti serici, frutto di mesi di lavoro, era spesso non di poco superiore a quello di molte delle cosiddette “arti maggiori”. Studi che sono confluiti nel volume “Il patrimonio tessile delle chiese di Lu” dove, in un quadro d’insieme inevitabilmente sommario e parziale, si è cercato di ricostruire le vicende storico-artistiche di alcuni fra i parati più preziosi delle chiese di San Nazario, di Santa Maria Nuova e di San Giacomo. Unitamente ad un capitolo introduttivo dove si delinea il ruolo dei parati e del patrimonio tessile all’interno degli edifici sacri, è indagato un corpus di parati che esemplifica la ricchezza e la bellezza del patrimonio luese. Infine è stato dato un particolare ruolo anche all’aspetto della tutela e della conservazione di manufatti così delicati e fragili, affidato a esperte restauratrici tessili, Cinzia Oliva e Tiziana Assogna. Un testo che non vuole né può essere considerato come un “punto di arrivo”, bensì come “un punto di partenza”, per continuare le indagini e le ricerche archivistiche, storiche, economiche, religiose e stilistiche. Un volume che sarebbe stato impensabile senza la caparbietà e la volontà dell’Associazione San Giacomo e senza il fondante contributo storico artistico di Lorena Palmieri. Gian Luca Bovenzi

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