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Alessandria centro zona? Cara Lega Nord e PDL, manca qualcosa. Parola del PD

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17 dicembre 2010

Abbiamo ricevuto tramite mail da parte di Domenico Ravetti (nella foto di fianco al titolo), Responsabile Provinciale Enti e Servizi pubblici Locali del Partito Democratico, la seguente lettera, che di seguito pubblichiamo: La lettura dei giornali del 15 dicembre mi induce ad una riflessione pubblica. Nel tempo in cui viviamo, che non è il medioevo, le comunità sono amministrate da persone che vincono le elezioni. La chiamiamo Democrazia perché, con un’espressione popolare, i cittadini decidono chi deve assumersi la responsabilità delle scelte. Ma perché funzioni bene il sistema non basta vincere le elezioni, è necessario amministrare. Ad esempio, i Comuni che erogano alcuni servizi essenziali, meritano del personale politico capace di indicare un percorso il più possibile concreto. Diversamente, cioè se il percorso non è concreto, si fa della filosofia che in alcuni casi declina in cultura e che, seppur non riempia la pancia, è già più commestibile di certa ignoranza. Non sostengo nulla di nuovo se affermo che nell’amministrare si dovrebbe seguire un metodo generale: un programma, le regole, le entrate e le uscite finanziarie. Sulle regole: gli Enti Locali sono ormai considerati la malattia dei conti pubblici dello Stato e ciò accade nonostante al Governo ci sia una forza politica che dal lunedì al venerdì staziona a Roma (e cosa faccia non so) e di sabato torna al nord a raccontarci del Federalismo e del necessario potenziamento delle Autonomie Locali. Inoltre, se tra PDL e Lega Nord si impegnassero a semplificare le procedure anziché complicarle, farebbero solo bene. Infine, se non chiedo troppo, sarebbe auspicabile un chiarimento su una serie di questioni. Ne cito una che vale per tutte: come amministriamo la “partita” dei rifiuti? E con quali strumenti visto che non si capisce che fine faranno i Consorzi tra gli Enti Locali’? Sulle entrate e sulle uscite: gli amministratori pubblici, tutti, dovrebbero conoscere il bilancio del proprio Ente. Dovrebbero sapere quali servizi mettono a disposizione e quanto pesano, in termini economici, sul bilancio e con quali entrate intendono coprire i costi. Ma ci sono Comuni e Comuni. Il Comune di Alessandria è un capoluogo di Provincia e le scelte della maggioranza che governa incidono non solo entro le mura daziali del proprio territorio. In particolare nella gestione consortile (i rifiuti, la sanità, l’assistenza sociale, in genere per tutte le politiche d’area vasta ) ad ogni scelta corrisponde una ricaduta sui Comuni più piccoli circostanti. Quando ci si candida per le elezioni di una città come Alessandria si deve tener conto anche di questo. La lettura dei giornali del 15 dicembre mi lascia perplesso per via di alcune dichiarazioni del capo gruppo del PDL del comune di Alessandria in particolare quando sostiene tesi a riguardo del sostegno che deve venir meno nei confronti dei piccoli e medi comuni circostanti. Per rispetto istituzionale, dirò al Sindaco ciò che penso nelle sedi opportune, per altro, come sono da sempre abituato. Per dovere Politico al capogruppo del partito di maggioranza relativa, ciò che penso è consigliabile che io lo dica ovunque, se accettasse, anche in un pubblico dibattito. Torno alle regole solo per chiedere la compassionevole disponibilità a domandare al Governo Nazionale e Regionale cosa ne sarà della gestione di alcuni servizi pubblici locali: rifiuti, acque, sanità, assistenza sociale, trasporti. Già che c’è e se non ne approfitto, può chiedere se il Federalismo è anche autonomia finanziaria degli Enti Locali? P.s. Visto che è suo compagno di banco in consiglio comunale, può domandare con facilità il tutto all’on. Grassano che sostiene l’attuale governo. Sulle entrate e sulle uscite: ma è a conoscenza dei conti del suo Comune? E’ proprio certo che l’attività finanziaria del capoluogo sta sostenendo i comuni viciniori come dovrebbe essere per un centro zona? Dobbiamo riaprire la questione Cissaca pubblicamente o ci pensa anche la PDL e la Lega a risolvere i problemi? E i servizi resi ai Comuni ( sportello unico, convenzioni per la Polizia Municipale etc etc etc ) pensa che siano gratuiti? Priano dice che 400 mila euro sono troppi per un sistema solidale tra Comuni. Preciso che dal 2005 questo sistema sta nella logica mutualistica consortile. Ne prendo atto. Ne prendono atto gli Amministratori interessati. Soprattutto ne prendono atto le migliaia di abitanti dei piccoli comuni. Domenico Ravetti Responsabile Provinciale Enti e Servizi pubblici Locali del Partito Democratico

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