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Con l’ordinanza antiaccattonaggio il Comune di Tortona è in prima linea nella campagna securitaria e razzista

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31 agosto 2009

Riceviamo e pubblichiamo: Con l’ordinanza che “vieta l’accattonaggio” il Comune di Tortona dimostra di essere in prima linea nella campagna securitaria e razzista, e sceglie di presentarsi col volto peggiore, quello della Lega Nord, che dà la linea all’intera Amministrazione Comunale. Forse i mendicanti e i vagabondi scalfiscono la sicurezza di chi continua a sostenere che la crisi non esiste, che va tutto bene. Forse turbano i sonni di chi se ne frega dei diritti umani, di chi cova odio e intolleranza. E’ una vergogna che il Comune abbia emesso un’ordinanza xenofoba: non ce ne meravigliamo, ma ci opporremo in ogni modo. Ci opporremo a chi fa dei migranti, dei poveri, dei senza fissa dimora un capro espiatorio su cui scaricare colpe altrui. Questo non è un provvedimento – sicurezza: l’atto del mendicare non ha mai costituito né costituisce un pericolo per nessuno. Oggi invece il Comune di Tortona decide che la povertà è delinquenza. Una povertà che Berutti e soci vogliono cancellare allontanandola dagli occhi, spostando dalle strade tortonesi i cittadini del mondo, però solo quelli poveri, quelli che si siedono per terra, quelli che si devono arrangiare per sopravvivere perché c’è un Nord del mondo che mangia, spende e guadagna anche al posto loro. Via quei corpi, gli stessi corpi di uomini e donne che poi vengono sfruttati come badanti, lavoratori in nero, bestie da soma e da umiliazione nei campi, nelle fabbriche, sulle strade. Nessun rispetto, nessuna idea di fratellanza, solidarietà, nessuna idea di dignità. Berutti inizia malissimo, con un provvedimento xenofobo, con un gesto che ha allarmato la stessa Caritas, che preoccupa noi e pensiamo tutti gli antirazzisti tortonesi. Ma non si tratta più solo di caccia al migrante: qui nel mirino stanno tutti coloro che si trovano per strada, per necessità, per scelta, per costrizione. Chi sta fuori dalle “regole” e dagli schemi del controllo sociale e della repressione. Al Sindaco consigliamo di occuparsi dei problemi reali della città: pensi piuttosto, se riesce, a efficaci politiche per contrastare gli effetti della crisi, pensi al diritto al lavoro, alla salute e alla casa, all’inquinamento ambientale. Vivere in una città sicura è sicurezza dei diritti, non ossessione, fobia, respingimento dell’altro. A queste politiche razziste e classiste noi ci opporremo fermamente, con ogni mezzo. Non resteremo a guardare. Perché, scrostando dietro il verde della Lega e il blu del PDL si intravede il nero: nero fascista! Rifondazione Comunista Tortona

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