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Il poeta, la sua vena nel libro ‘Sotto ali giganti’. Venerdì ad Alessandria presentazione del libro ‘Viva Coppi!’
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08 febbraio 2011
Gianpaolo Cavallero, laureato poi insegnante di lettere, dedica molto tempo alla poesia, tanto da proporre alle stampe un suo libro ‘Sotto ali giganti’, edito da Ibiscus Ulivieri, per il Quadrifoglio, 12 euro. Il libro si compone di poche pagine, quanto bastano per comprendere la sensibilità dell’autore, il suo mondo; mentre venerdì 11 febbraio, alle ore 21, l’Associazione Culturale Sin.tonia di Alessandria presenterà il libro “Viva Coppi!”, di Filippo Timo, scrittore e giovane ricercatore universitario all’Università di Pavia. Il poeta, la sua vena nel libro ‘Sotto ali giganti’ Gianpaolo Cavallero, laureato poi insegnante di lettere, dedica molto tempo alla poesia, tanto da proporre alle stampe un suo libro ‘Sotto ali giganti’, edito da Ibiscus Ulivieri, per il Quadrifoglio, 12 euro. Il libro si compone di poche pagine, quanto bastano per comprendere la sensibilità dell’autore, il suo mondo. È quasi un timore toccare quei fogli, all’apparenza fragili, custoditi da una copertina raffigurante un quadro di Tiziana Aprile, i cui tratti cromatici sono un’esauriente premessa alla forza dei contenuti. Romano Battaglia ha descritto, da parte sua nella prefazione, quanto il lettore si attende da questo poeta alessandrino, finalista al Quarto Concorso Internazionale Autori per l’Europa 2007; altre menti autorevoli hanno espresso, nelle prime pagine del testo, il loro pensiero, esortando l’autore a proseguire nella fantastica sfera della poesia. Gianpaolo esprime il suo mondo, anzi il nostro mondo, lasciando al lettore un velo di pessimismo. Traspare, a ben vedere fra le righe, in ogni verso, amarezza, quasi una visione cupa dell’esistenza, senza uno spiraglio di speranza. Eppure meditando sullo scritto, leggendo e rileggendo i contenuti, si trova sempre un barlume di luce, sufficiente da rasserenare la mente di chi legge. Appare improvvisamente, proprio come in quelle giornate autunnali, avvolte nel freddo della nebbia, quando questa si squarcia, così, come un raggio di sole timido e filtra, per rischiarare, anche solo per un momento, un lembo di terra. La poesia contenuta Sotto Ali Giganti offre questa stupenda impressione, almeno così è stato per chi scrive queste note, tuttavia la conferma emerge, ma anche in altre, in Residuo Orfico nel passo in cui si legge: … carta da macero …quasi a togliere di mezzo un qualcosa di insopportabile. E subito riprende, nella riga successiva: … Richiama in vita una vita la voce … una frase atta a scuotere con immediatezza il pensiero del lettore. Le trentaquattro pagine scorrono in un baleno, sono i contenuti profondi da indurre a meditare, un invito a ritornare per approfondire le frasi, ripassandole una ad una. Un libro di tale possanza non si dimentica, alla stessa stregua di come non si possono scordare i valori fondamentali della vita. (Franco Montaldo) Venerdì ad Alessandria presentazione del libro ‘Viva Coppi!’ Venerdì 11 febbraio, alle ore 21, l’Associazione Culturale Sin.tonia (piazza Gabriele D’Annunzio 1, Alessandria) presenta il libro Viva Coppi! (ed. Monboso, 2010), di Filippo Timo, scrittore e giovane ricercatore universitario all’Università di Pavia. A introdurre la serata sarà Gian Mario Bottino. Nato nelle stesse colline del Campionissimo e cresciuto con i racconti di nonno Angelo, Filippo Timo ripercorre nel romanzo tutta la vita del Campionissimo, l’amore per la bicicletta, le vittorie e i momenti difficili della sua intensa vita. Ma le pagine del romanzo si soffermano soprattutto su tutti quei dettagli e quei particolari mai trattati nell’ampia letteratura dedicata all’Airone di Castellania: la quotidianità dell’uomo Coppi, i ricordi dei suoi amici di paese, le memorie che rimangono nell’aria a decenni di distanza e che, dice l’autore, su quelle colline si respirano ancora. Nell’introduzione al libro, Dino Messina, giornalista del Corriere della Sera, si chiede se ci fosse effettivamente la necessità di un nuovo libro sull’Airone di Castellania, su cui la letteratura sportiva italiana si è spesa più che su ogni altro personaggio. E la risposta è presto data: «Arrivato all’ultima pagina del libro – scrive Messina – il lettore si renderà conto che il racconto di Filippo Timo ha qualche marcia in più. […] A Castellania, a Novi, a Tortona, ogni sasso parla ancora di Fausto Coppi. E merito di questo romanzo, che ha il pregio della precisione, è di raccontare, come non ha fatto nessun altro, gli anni giovanili di Fausto: le origini contadine, le prime biciclette...». E ancora: «La purezza dello sguardo e la passione di Filippo Timo sono capaci di restituirci tutta la personalità di Coppi: l’umiltà, la timidezza, la determinazione, il talento, la fragilità […]. Dal racconto non manca nessuna gara, nessuna vittoria, nessuna sconfitta. E nemmeno gli scandali. Ma quel che c’è è soprattutto l’uomo Coppi. E un pezzo della nostra storia». (Re.Al.)

