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Dimissioni dalla carica di consigliere della Circoscrizione Centro, con alcune attente riflessioni
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16 dicembre 2010
Abbiamo ricevuto tramite mail la seguente lettera, che pubblichiamo integralmente: Nel dimettermi dalla carica di Consigliere vorrei esporre alcune riflessioni. Lunedì scorso il Consiglio di Circoscrizione Centro non ha potuto aprire la seduta, troppi assenti. Questo, ed altri episodi dello stesso genere, riflettono alla perfezione lo stato di impotenza nel quale si trovano le circoscrizioni comunali da, purrtroppo, diversi mesi. E’ sufficiente infatti dare un’occhiata al bilancio assestato del Comune per scoprire che i Presidenti di Circoscrizione sono ormai generali senza esercito e, ma questa non è una novità, senza poteri veri. Nel bilancio di previsione 25mila euro erano stati stanziati per pagare il gettone a circa un centinaio di consiglieri, somma delle cinque circoscrizioni. Ne sono stati assestati circa 5mila, più o meno un quinto. Ciò vuol dire che i Consigli non si fanno e quando si fanno le presenze sono ai minimi termini sennò non si spiegherebbe la clamorosa differenza fra spese previste e spese confermate a fine anno. C’è di più. L’unica vera attività delle Circoscrizioni era legata all’erogazione di contributi a beneficio delle attività associative (prevalentemente Onlus attive nel sociale). Quest’anno il totale dei contributi che verranno liquidati sarà intorno ai 2mila euro. Niente. Nulla è stato stanziato per la Circoscrizione Centro. Da ciò l’impossibilità di erogare contributi ad associazioni che ne facciano richiesta. Anche iniziative banalissime (dal punto di vista economico) non potranno essere appoggiate a causa della mancanza totale di fondi. Manca un dato per completare il quadro. Quanto costa la guida di questi organismi dal destino segnato, senza soldi e con credibilità istituzionale nulla? 88mila euro, cifra che tale era nel bilancio di previsione e che non ha perso un euro nell’assestato votato il 30 novembre. E’ il costo complessivo per le casse del Comune delle indennità dei cinque Presidenti. Non importa se i Consigli che guidano non si riuniscono quasi più. Non importa che guidino organismi destinati a sparire fra pochi mesi. Non importa che Il Comune di Alessandria non gli abbia mai conferito poteri veri. Non importa, soprattutto, che non abbiano più un euro da destinare. Le dimissioni, a volte, sono l’unico e ultimo atto di serietà di un amministratore responsabile. Oppure sono l’atto di chi vuole almeno denunciare quanta distanza ci sia, incolmabile, fra le parole e i fatti, fra la retorica di chi si dice vicino alla gente e le piccole convenienze di casta. Mi permetto di suggerire un atto di dignità ai colleghi consiglieri: dimettiamoci tutti! Andrea Biancato, Vice Capogruppo PD Circosrizione Centro

