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Kendo: superato con successo il banco di prova delle nuove leve del Kodokan Alessandria
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15 aprile 2011
Si è concluso lunedì scorso un week end molto intenso ed impegnativo per i ragazzi dell’Accademia Kodokan di Alessandria, che a Budapest in Ungheria hanno fatto ben figurare loro e l’Accademia Kodokan, società Alessandrina che hanno rappresentato alla 19^ edizione del Torneo Internazionale denominato "SAKURA CUP 2011" riservato per juniores e dradi di cintura nera fino al 1° Dan, dove ha visto la partecipazione di 161 atleti per varie categorie, 9 Nazioni partecipanti e la presenza di 23 squadre da 3 atleti iscritte al torneo. Capo delegazione della trasferta, il Campione d’Europa di Kendo, l’alessandrino MANDIA Fabrizio, che proprio in Ungheria ha vinto per due volte il titolo Europeo individuale assoluto (2004-2010) e che per l’occasione è stato ospite della manifestazione, insieme al Maestro SHIKAI Masashi proveniente dal Kendo Chuo Dojo di Los Angeles (U.S.A.). MANDIA nella giornata di Lunedi ha diretto uno stage riservato solo ai giovani, tutti ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 20 anni, per la maggior parte Ungheresi. Questa volta i protagonisti della trasferta pero’, non erano i soliti veterani, ma tutti giovani del Kendo Kodokan, rappresentati da SOZZI Alberto il piu’ piccolo della spedizione (12 anni), BUTTI Pietro e RICALDONE Alessandro, entrambi componenti ufficiali della Nazionale Italiana di Kendo che rappresenteranno l’Italia nella categoria Juniores ai prossimi campionati d’Europa di kendo in programma dal 4 al 10 maggio in Polonia, FIRBUS Andrea, FERROTTO Erik e SOTTOTETTI Andrea quest’ultimo, il piu’ grande del gruppo (19 anni) ex juniores del team Azzurro. Nelle competizioni individuali, SOZZI per la categoria 12 anni esce subito dopo le pool, contro Fege Botond della Ippon Kendo Klub di Budapest stessa sorte tocca a FERROTTO che nella categoria 14 - 15 anni che cede il passo a Vilim Mufic della Agatsu Dojo Unghary. Medaglia d’argento per RICALDONE per la categoria 16 anni, che passa le pool in maniera decisa e sicura, le eliminatorie contro diversi atleti Ungheresi fino ad arrivare in finale contro Vilusz Lénárd della Budapest Főnix Kendo és Iaido Klub ,incotro perfettamente alla pari ma che solo per un ippon decide la vittoria. Medaglia di bronzo per il compagno di squadra BUTTI che, nella stessa categoria, dopo essersi distinto per tecnica e tattica durante le pool e aver passato le eliminatorie con tantissima motivazione e determinazione, si arrende solo in semifinale contro Szemán Bence della Bakony Kendo és Iaido Klub. Medaglia d’argento per SOTTOTETTI nella categoria cinture nere fino al 1 Dan, che lo ha visto impegnato in una bellissima finale finita 2 a 1 per l’ex juniores della Nazionale l’Ungherese Szegőfi Ákos della Budapest Főnix Kendo és Iaido Klub, dopo comunque aver dato prova di superiorità nelle pool e nelle eliminatorie. Nella competizione a Squadre da 3 il Kodokan schiera la formazione BUTTI, RICCALDONE E SOTTOTETTI che dopo le pool, superate con successo contro diverse squadre ungheresi e le eliminatorie spazzano via Team sempre Ungheresi con vittorie imponenti, approda in finale con la squdra Ungherese Bakony Kendo és Iaido Klub dove per una vittoria cedono il gradino piu’ alto del podio. "Sono molto felice per i risultati dei ragazzi, queste nuove leve hanno dimostrato in un contesto Internazionale di sapersi comportare all’altezza della situazione - ha detto il M° Ferdinando Magarotto (direttore tecnico del kendo Kodokan) - e sono certo che se per alcuni di loro non sono ancora arrivate medaglie tipo i piu’ piccoli come SOZZI e FERROTTO è solo questione di tempo”. “Seguire il gruppo dei giovani è stata per me una grande emozione - ha invece dichiarato Fabrizio Mandia (atleta e aiuto allenatore per il Team Agonistico) – rivedo nei loro occhi l’entusiasmo e la voglia di riuscire che avevo io alla loro eta’, rivedo in loro, il gruppo con il quele sono cresciuto e condiviso grandi soddisfazioni, composto dai fratelli DRAGO, mio fratello Francesco e COZZO Davide. Loro rappresentano il nostro ricambio generazionale e cio’ significa che sono il nostro tesoro piu’ prezioso. Sono fiero di loro e dei risultati che hanno avuto a Budapest, ma la strada è ancora molto lunga da percorrere e tortuoso, l’importante è non smettere mai di crescere insieme a loro.”


