Il buio ha imposto una pausa, ma la ricerca della 75enne scomparsa a Bassignana non si è mai davvero fermata
Dopo una giornata intera di perlustrazioni tra acqua e argini, le operazioni per ritrovare la donna scomparsa si sono fermate solo per poche ore. Da questa mattina si torna a cercare, ancora lungo il fiume.
Ieri oltre 18 chilometri controllati tra Tanaro e Po
Il buio ha imposto una pausa, ma la ricerca della 75enne scomparsa a Bassignana non si è mai davvero fermata. Le operazioni di cui si è parlato ieri si riferiscono alla giornata di domenica, quando uomini e mezzi hanno lavorato senza sosta lungo il Tanaro e il Po.
Dalle 7.30 del mattino fino al tramonto, Vigili del Fuoco, Carabinieri di Bassignana, Protezione Civile e Croce Rossa hanno battuto l’alveo e le sponde dei due fiumi per un tratto complessivo di oltre 18 chilometri. Un’area vasta, difficile, fatta di argini irregolari, vegetazione fitta, punti in cui l’acqua rallenta e altri dove scorre più veloce.
Dal Posto di Comando Locale, allestito sul territorio, il Comandante dei Vigili del Fuoco di Alessandria insieme al Funzionario di Servizio e agli specialisti in Topografia Applicata al Soccorso ha coordinato ogni fase. È un lavoro meticoloso, quasi silenzioso. Si procede per settori, si verifica, si torna indietro, si controlla di nuovo.
Tre le imbarcazioni dei Vigili del Fuoco impegnate ieri. In volo anche l’elicottero Drago della Direzione Regionale, mentre i droni hanno sorvolato le zone più difficili da raggiungere via terra. Sul fiume Po hanno operato anche i Vigili del Fuoco di Pavia, con una propria imbarcazione nel tratto di competenza.
In totale sono stati attivati più di 35 gruppi di ricerca. Numeri che danno la misura dell’impegno, ma che raccontano anche quanto sia complessa una ricerca in ambiente fluviale.
Oggi nuove attività, la speranza resta
Le operazioni di ieri si sono concluse al calare del sole. Durante la notte è rimasta sul posto un’Unità di Comando Locale, a presidiare l’area e garantire continuità organizzativa.
Da questa mattina, lunedì, le ricerche riprendono. Si tornerà lungo gli stessi tratti di fiume, ma non è escluso che l’area venga ampliata o che si insistano nuovamente su punti già controllati. In questi casi nulla viene lasciato al caso. Il fiume può cambiare volto nel giro di poche ore.
Per chi vive a Bassignana e nei paesi vicini, sono giorni sospesi. Il Tanaro e il Po fanno parte della quotidianità, li si attraversa, li si guarda distrattamente. Ora sono al centro di un’attesa che pesa. Ogni sirena, ogni mezzo che passa lungo l’argine richiama alla mente la stessa domanda.
Le forze in campo restano molte. L’impegno è evidente, così come la cautela nelle comunicazioni. Al momento non risultano sviluppi ufficiali rispetto a quanto emerso ieri sera. Si continua a cercare.
In queste ore il territorio osserva e aspetta. Il fiume, intanto, scorre come sempre. Ma per Bassignana non è un giorno come gli altri.







