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Il legume che nessuno mangia ma è ricco di ferro: i benefici che apporta sono tantissimi

legume con più ferro
Legume con più ferro di tutti: non è quello che pensi - Inalessandria.it

Scoperto tra i legumi meno consumati, questo alimento si distingue per l’elevato contenuto di ferro e proprietà nutrizionali che lo rendono prezioso per la salute quotidiana.

In un’epoca in cui l’attenzione verso uno stile di vita sano e sostenibile si fa sempre più stringente, le lenticchie emergono come un alimento dalle straordinarie proprietà nutritive, spesso sottovalutato nonostante il loro immenso valore. Appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, questi piccoli legumi rappresentano una fonte preziosa di ferro, proteine, fibre e minerali essenziali, elementi fondamentali per promuovere il benessere cardiovascolare, la gestione del peso e la salute ematica.

Le lenticchie: un concentrato naturale di ferro e nutrienti

Le lenticchie, appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, sono riconosciute per il loro alto contenuto proteico e minerale, risultando particolarmente indicate nelle diete vegetariane e vegane. Il ferro contenuto nelle lenticchie è di tipo non-eme, quindi di origine vegetale, ma presenta una biodisponibilità notevole rispetto ad altri alimenti vegetali, caratteristica cruciale per prevenire l’anemia ferropriva, soprattutto in chi non consuma fonti animali di ferro.

Un recente aggiornamento degli studi nutrizionali sottolinea come il ferro delle lenticchie, se abbinato a cibi ricchi di vitamina C come agrumi, peperoni e kiwi, possa essere assimilato in maniera più efficiente, compensando le differenze rispetto al ferro eme presente nelle carni. Questo aspetto è fondamentale per chi segue un’alimentazione a base vegetale, dato che le diete vegetariane e vegane, se ben equilibrate, sono in grado di fornire adeguate quantità di ferro e altri minerali come lo zinco, senza necessità di integrazioni farmacologiche.

Oltre al ferro, le lenticchie sono una fonte eccellente di potassio, un minerale che contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa e al mantenimento della salute cardiovascolare. Nella tabella nutrizionale aggiornata, 100 grammi di lenticchie secche contengono circa 980 mg di potassio, un quantitativo superiore a molte altre fonti vegetali e che rende questi legumi validi alleati per il benessere del cuore.

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Lenticchie: benefici – Inalessandria.it

L’inclusione regolare delle lenticchie nella dieta apporta numerosi benefici alla salute cardiovascolare. La presenza di fibre solubili contribuisce alla riduzione del colesterolo LDL, mentre l’alto contenuto di potassio aiuta a regolare la pressione sanguigna, fattori chiave nella prevenzione di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari.

Studi recenti hanno inoltre evidenziato il ruolo positivo delle fibre alimentari contenute nelle lenticchie nella stabilizzazione dei livelli glicemici, un punto di forza per le persone con diabete o a rischio di svilupparlo. Le fibre, infatti, rallentano l’assorbimento degli zuccheri, evitando picchi glicemici e favorendo un più equilibrato metabolismo energetico.

Dal punto di vista proteico, le lenticchie apportano aminoacidi essenziali, anche se non in quantità completa come le proteine animali. Per questo motivo, per ottenere un profilo aminoacidico ottimale, è consigliabile associarle a cereali integrali, come pasta o riso, pratica tipica della dieta mediterranea che permette di compensare le carenze di alcuni aminoacidi.

Le lenticchie sono estremamente versatili in cucina e possono essere utilizzate in numerose ricette, da zuppe e stufati a insalate fresche e piatti creativi come burger vegetali e polpette. Le lenticchie rosse, in particolare, grazie alla loro natura decorticata, risultano più digeribili e si prestano perfettamente a preparazioni cremose e vellutate.

Molti chef e nutrizionisti propongono di valorizzare le lenticchie con spezie come curcuma, curry, cumino e peperoncino, oltre a erbette aromatiche come rosmarino e prezzemolo, per esaltare il sapore e favorire le proprietà digestive.

Inoltre, la pasta di lenticchie biologica, ad esempio la varietà tomitaly certificata bio, rappresenta un’opzione nutriente e senza glutine, ideale per chi cerca un’alternativa ricca di proteine e fibre rispetto alla pasta tradizionale.

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