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Cappotto termico, tutti ne parlano ma conviene veramente? Cosa cambia in casa dopo l’installazione

Grazie anche alle agevolazioni fiscali del Superbonus 110%
Cappotto termico: cos’è e come funziona (www.inalessandria.it)

Negli ultimi anni, il cappotto termico è diventato uno degli interventi più discussi e richiesti nel settore edilizio italiano.

Grazie anche alle agevolazioni fiscali del Superbonus 110%, molti proprietari di casa hanno valutato la possibilità di adottare questo sistema per migliorare la classe energetica della propria abitazione e ridurre i consumi in bolletta. Ma cosa significa realmente installare un cappotto termico e quali benefici concreti si possono ottenere?

Il cappotto termico, noto anche come isolamento a cappotto, è una tecnica di coibentazione delle pareti esterne di un edificio, che consiste nell’applicazione di pannelli isolanti direttamente sulla superficie esterna delle pareti disperdenti. Questa soluzione, che può essere realizzata anche internamente ma con minori vantaggi, crea una barriera termica che riduce significativamente la dispersione di calore in inverno e il surriscaldamento in estate, migliorando il comfort abitativo e l’efficienza energetica complessiva dell’immobile.

I materiali più utilizzati per il cappotto termico sono vari e comprendono sia prodotti sintetici, come il polistirene espanso (EPS) e il poliuretano, sia naturali e più ecosostenibili, come la fibra di legno e il sughero. Questi ultimi sono sempre più apprezzati non solo per le loro prestazioni isolanti, ma anche per la capacità di attenuare i rumori esterni, contribuendo a un ambiente domestico più silenzioso.

L’applicazione del cappotto prevede la posa di pannelli isolanti con collanti e fissaggi meccanici, successivamente protetti da uno strato di intonaco armato e finiture decorative, che garantiscono resistenza agli agenti atmosferici e stabilità nel tempo.

Benefici reali e risparmio energetico

Un punto spesso dibattuto riguarda il reale guadagno termico che si ottiene installando un cappotto termico. Studi aggiornati indicano che un isolamento ben progettato e realizzato può aumentare la temperatura percepita all’interno dell’abitazione di circa 3 gradi Celsius. Sebbene possa sembrare un valore modesto, questo incremento si traduce in un risparmio energetico che può variare dal 25% al 40% sulle bollette di riscaldamento e raffrescamento.

Per verificare l’efficacia del cappotto, un metodo semplice consiste nel riscaldare l’abitazione a circa 20 gradi la sera e misurare la temperatura interna al mattino seguente: se il calo termico è limitato a 1-2 gradi, l’isolamento funziona correttamente.

Oltre al risparmio in bolletta, il cappotto termico migliora la qualità dell’aria interna, riduce la formazione di muffe e condense e contribuisce a un ambiente domestico più salubre e confortevole.

L’adozione del cappotto termico ha ricevuto un impulso notevole grazie al Superbonus 110%, una misura introdotta nel 2020

Incentivi e aspetti economici (www.inalessandria.it)

L’adozione del cappotto termico ha ricevuto un impulso notevole grazie al Superbonus 110%, una misura introdotta nel 2020 e prorogata fino al 2025, che consente di detrarre integralmente o quasi le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, tra cui rientra l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano almeno il 25% della superficie disperdente dell’edificio.

Questo incentivo ha reso l’installazione del cappotto una scelta molto conveniente soprattutto per chi poteva accedere ai benefici fiscali, riducendo sensibilmente l’impatto economico dell’intervento. Tuttavia, per coloro che devono sostenere interamente il costo, la decisione richiede un’analisi più attenta, considerando anche i tempi di ammortamento dell’investimento.

Oggi, con le nuove regole del Superbonus, la detrazione si riduce gradualmente: al 110% fino al 2023, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, con specifiche condizioni per l’accesso. È quindi consigliabile valutare con attenzione la tempistica e la documentazione necessaria per beneficiare dell’agevolazione.

Qualità dei materiali e criticità da considerare

La scelta dei materiali è fondamentale per garantire la durabilità e l’efficienza del cappotto termico. Materiali di scarsa qualità o una posa non corretta possono causare problemi come infiltrazioni di umidità, formazione di muffe e degrado dell’intonaco. Per questo motivo, la normativa italiana richiede il rispetto di criteri tecnici stringenti, inclusi quelli relativi alla sicurezza antincendio e alla traspirabilità del sistema isolante.

Negli ultimi anni, l’industria ha sviluppato soluzioni sempre più innovative, come pannelli in aerogel o sistemi integrati con finiture che migliorano la resistenza e l’estetica delle facciate.

Un aspetto curioso ma da non sottovalutare riguarda la fauna locale: specie come i picchi possono danneggiare il cappotto perforandolo per nidificare, causando danni strutturali e richiedendo interventi di manutenzione specifici.

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