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Ho scoperto di avere migliaia di euro di arretrati che l’INPS mi deve: la clausola da controllare subito

La scoperta è avvenuta grazie all’intervento del Patronato Inca della Cgil, a cui si era rivolto per verificare il diritto alla pensione sociale
La scoperta di una pensione nascosta a Genova (www.inalessandria.it)

Un uomo di 75 anni, ha recentemente scoperto di avere diritto a una somma considerevole di arretrati pensionistici dall’INPS.

La scoperta è avvenuta grazie all’intervento del Patronato Inca della Cgil, a cui si era rivolto per verificare il diritto alla pensione sociale a causa delle sue precarie condizioni economiche. Questa vicenda mette in luce una realtà poco conosciuta e diffusa in Italia, dove molti cittadini ignorano di avere maturato diritti previdenziali importanti.

Nel corso delle prime settimane del 2026, l’uomo genovese ha chiesto assistenza al Patronato Inca della Cgil, situato in una città che, con i suoi oltre 560 mila abitanti, rappresenta il capoluogo della Liguria e uno dei maggiori poli economici e culturali del Nord Italia. Genova, storicamente nota come una potenza marittima e commerciale, oggi è un centro industriale e portuale di rilievo, con una popolazione che conta anche numerosi pensionati.

Durante il controllo della sua posizione contributiva, le operatrici del Patronato hanno rilevato diverse contributi versati in passato, in particolare nei periodi in cui l’uomo aveva lavorato come marinaio. Questi contributi non erano stati considerati nel calcolo della pensione, probabilmente a causa di errori burocratici o mancata domanda di riconoscimento. La verifica ha quindi permesso di calcolare non solo una pensione mensile di circa 1.400 euro, ma anche un arretrato di 106 mila euro accumulato nel corso degli anni.

Marco Paini, direttore del Patronato Inca di Genova, ha commentato all’AdnKronos: “La competenza delle nostre operatrici ha permesso di risolvere una situazione di grave disagio, trasformando una condizione di indigenza in un diritto concreto e riconosciuto, frutto dei versamenti contributivi effettuati nel tempo.”

Il fenomeno degli arretrati previdenziali non riscossi

Il caso di Genova non è un’eccezione isolata. Secondo dati ISTAT aggiornati, in Italia il 24% delle persone tra i 50 e i 75 anni non lavora e non percepisce una pensione, un dato che lascia supporre che molti di questi cittadini possano avere diritto a trattamenti previdenziali non richiesti. La complessità del sistema pensionistico italiano, unita a una diffusa scarsa conoscenza dei diritti acquisiti, fa sì che molti non presentino la domanda necessaria per ottenere la pensione.

Paini sottolinea che spesso le persone non sono consapevoli dei propri diritti pensionistici: “È una situazione più comune di quanto si pensi. Per questo invitiamo tutti a rivolgersi ai patronati, non solo per questioni previdenziali ma anche per altre forme di assistenza sociale. Restituire diritti e serenità alle persone è la nostra più grande soddisfazione.”

In Italia, infatti, il diritto alla pensione non si attiva automaticamente ma richiede una specifica domanda.

Come verificare la propria posizione contributiva e scoprire eventuali arretrati(www.inalessandria.it)

In Italia, infatti, il diritto alla pensione non si attiva automaticamente ma richiede una specifica domanda. È possibile controllare la propria posizione contributiva tramite il sito ufficiale dell’INPS, accedendo all’area personale con SPID o altre credenziali digitali. Sul portale si può consultare l’estratto conto contributivo, che riporta i periodi lavorativi e i contributi versati.

Leggere e interpretare questi dati può risultare complicato, soprattutto per gli anziani o per chi ha una storia lavorativa frammentata e variegata. Le normative previdenziali italiane sono molteplici e soggette a frequenti modifiche, con numerose eccezioni che rendono difficile una valutazione autonoma.

Per questo motivo, rivolgersi a un patronato sindacale o a un ente di assistenza specializzato può essere fondamentale. Questi enti offrono gratuitamente la verifica della posizione contributiva e l’analisi del diritto alla pensione, assistendo nella presentazione delle domande necessarie per ottenere quanto spettante.

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