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“I mercoledì della salute” ripartono all’ospedale di Alessandria

Locandina de i Mercoledi della salute
Sette incontri gratuiti da febbraio ad aprile nel Salone di Rappresentanza dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria

L’11 febbraio riparte la rassegna “I mercoledì della salute” all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, giunta al secondo anno consecutivo. Sette appuntamenti distribuiti tra febbraio e aprile, sempre dalle 17 alle 19, nel Salone di Rappresentanza della struttura di via Venezia.

Quest’anno il ciclo porta il titolo “Né più né meno” — un riferimento all’approccio equilibrato alla medicina che gli organizzatori vogliono promuovere attraverso gli incontri. L’Associazione Amici della Biblioteca dell’Ospedale coordina l’iniziativa insieme al Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) e all’Istituto Comprensivo di Spinetta Marengo.

Il calendario completo

Si comincia martedì 11 febbraio con la conferenza dedicata alla slow medicine, un approccio che negli ultimi anni sta guadagnando attenzione nel dibattito sanitario italiano. Esattamente una settimana dopo, il 18 febbraio, il focus si sposta su ansia e depressione nell’età pediatrica — temi che secondo i dati nazionali hanno registrato un aumento significativo post-pandemia, anche se mancano statistiche locali aggiornate.

Il 4 marzo sarà affrontato il tema della riabilitazione e dell’esercizio fisico. Qui l’attenzione andrà probabilmente sui protocolli di recupero dopo interventi chirurgici o eventi traumatici, considerando che l’AOU di Alessandria ha un Dipartimento di Riabilitazione strutturale attivo.

Due settimane dopo, il 18 marzo, l’incontro tratterà educazione affettiva e sessualità in età scolastica — argomento che coinvolge direttamente le scuole superiori invitate a partecipare come pubblico privilegiato di questa edizione. Il 25 marzo seguirà una conferenza sui disturbi del comportamento alimentare, patologie che richiedono approcci multidisciplinari e che negli ultimi anni hanno mostrato un abbassamento dell’età media di insorgenza.

L’8 aprile verrà dedicato alle difficoltà della sanità dell’emergenza, tema particolarmente rilevante considerando le pressioni che i pronto soccorso di tutta Italia (Alessandria compresa) stanno subendo. Il ciclo si concluderà il 15 aprile con “La medicina è un’altra storia”, un titolo che lascia spazio a interpretazioni ma che probabilmente affronterà l’evoluzione storica delle pratiche mediche.

Come funzionano gli incontri

Ogni conferenza coinvolgerà un’associazione di volontariato che parteciperà al tavolo dei lavori affiancando i professionisti sanitari. Questa scelta — già sperimentata nella prima edizione — serve a portare il punto di vista di chi vive quotidianamente certe problematiche di salute, sia come paziente che come caregiver.

Gli incontri sono pensati con un doppio destinatario: da una parte la cittadinanza generale che vuole approfondire temi di salute, dall’altra le scuole superiori del territorio. Per i docenti vengono riconosciuti come corsi di formazione, mentre per gli studenti dell’ultimo anno rientrano nei percorsi di orientamento — utili soprattutto a chi sta valutando facoltà scientifiche o sanitarie.

Il comitato scientifico che cura i contenuti è composto da Antonio Maconi (Direttore del DAIRI), Marco Polverelli (medico riabilitativo e Presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca dell’Ospedale), Riccardo Lera (pediatra), dal Professor Luigi Castello (Direttore SCDU Medicina Interna dell’AOU AL) e da Maurizio Scordino (giornalista e sociologo). La direzione del corso è affidata a Mariateresa Dacquino, Direttore SC Formazione, Comunicazione, Fundraising e Processi Amministrativi DAIRI, mentre il coordinamento organizzativo è gestito da Paola Cosola della Biblioteca Biomedica DAIRI.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti di Piemonte e Valle d’Aosta, dettaglio che segnala un’attenzione alla qualità della comunicazione medico-scientifica — campo dove la disinformazione dilaga, soprattutto sui social.

Ospedale di Alessandria

Presidio Civile “Santi Antonio e Biagio”

Partecipazione libera

Gli incontri sono completamente gratuiti e aperti a chiunque sia interessato, senza necessità di prenotazione o iscrizione preventiva (almeno così risulta dalle informazioni pubblicate sul sito dell’AOU). Il Salone di Rappresentanza ha capienza limitata, quindi l’accesso potrebbe seguire l’ordine di arrivo — ma la prima edizione non aveva registrato problemi di sovraffollamento secondo quanto trapelato a suo tempo.

Per chi volesse approfondire i singoli temi prima degli incontri o verificare eventuali variazioni di calendario, il riferimento è il sito ufficiale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, dove nella sezione comunicazione vengono pubblicati aggiornamenti e materiali relativi alla rassegna.

L’iniziativa si inserisce in un filone di divulgazione scientifica che molte strutture sanitarie italiane stanno portando avanti negli ultimi anni, cercando di ricostruire un rapporto di fiducia con la cittadinanza dopo periodi difficili. Se funzionerà o meno dipenderà dalla capacità di mantenere un linguaggio accessibile senza cadere nella semplificazione eccessiva — equilibrio mai facile quando si parla di medicina.

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