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Legge 104, i beneficiari hanno l’esenzione per il pagamento del pedaggio autostradale? La risposta lascia stupiti

Una delle domande più frequenti tra i cittadini
Legge 104/1992: benefici e ambiti di applicazione (www.inalessandria.it)

La Legge 104, continua a rappresentare un riconoscimento di diritti e agevolazioni per gli aventi titolo e per i loro caregiver.

Una delle domande più frequenti tra i cittadini riguarda la possibilità di usufruire dell’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale prevista da questa normativa. In questo articolo analizziamo i chiarimenti più aggiornati sulla materia, alla luce delle normative vigenti e delle disposizioni riferite ai soggetti con disabilità e alle organizzazioni di volontariato.

La legge 104 del 5 febbraio 1992 è la normativa quadro che disciplina l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap. Essa definisce la persona con disabilità e prevede un insieme articolato di agevolazioni che spaziano dall’ambito lavorativo a quello fiscale, dall’accesso ai servizi sanitari fino all’integrazione scolastica e sociale. Tra i benefici più noti rientrano i permessi lavorativi retribuiti, le detrazioni fiscali, l’esenzione dal bollo auto e l’IVA agevolata su protesi e ausili tecnici. La legge, aggiornata più volte fino al 2025, ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari, garantendo misure di sostegno concrete.

Tuttavia, non tutte le agevolazioni sono estese a ogni ambito. In particolare, il tema dell’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale è regolato da norme specifiche che si discostano dai benefici diretti della legge 104.

Pedaggio autostradale: chi può usufruirne gratuitamente?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i soggetti con disabilità e i loro caregiver non rientrano tra i beneficiari dell’esenzione dal pedaggio autostradale prevista dalla legge 104. La normativa di riferimento in materia di circolazione stradale e pedaggi, in particolare l’articolo 373 comma 2 del Decreto 495/1992, stabilisce che tale esenzione sia riservata esclusivamente ai veicoli appartenenti ad associazioni di volontariato impegnate in servizi di soccorso sanitario e di emergenza.

Tra queste associazioni spicca la Croce Rossa Italiana (CRI), ente riconosciuto a livello nazionale con una struttura capillare e un ruolo primario nelle emergenze sanitarie e sociali. I veicoli della CRI, così come quelli di altre organizzazioni di volontariato senza scopo di lucro, possono circolare senza pagare il pedaggio solo se destinati a interventi di soccorso, trasporto di malati in emergenza o altre attività analoghe, purché non vengano richiesti compensi economici per tali servizi.

L’esenzione riguarda anche i trasporti sanitari assistiti gratuitamente di pazienti oncologici, dializzati e disabili, ma esclusivamente se effettuati con mezzi associativi, non con veicoli privati dei singoli disabili o delle loro famiglie.

Sebbene la legge 104 non preveda direttamente l’esenzione dal pedaggio per privati

Possibili risparmi per disabili e caregiver con Telepass (www.inalessandria.it)

Sebbene la legge 104 non preveda direttamente l’esenzione dal pedaggio per privati, esistono alcune agevolazioni indirette che possono contribuire a ridurre i costi per i disabili e chi li assiste. Ad esempio, il servizio Telepass offre ai titolari di dispositivi un’esenzione dal canone di abbonamento, con l’obbligo di pagare solamente il pedaggio effettivo. Questa misura, seppur non equiparabile a una completa esenzione, rappresenta una forma di risparmio e semplificazione per chi utilizza frequentemente le autostrade.

Disabilità e trasporto: norme e contrassegni per la sosta

Oltre alle agevolazioni legate alla circolazione, la legge 104 prevede anche l’assegnazione di contrassegni per la sosta riservata ai veicoli condotti o utilizzati da persone con disabilità. Ogni Comune è obbligato a garantire stalli di parcheggio dedicati e a rilasciare permessi specifici, secondo quanto previsto dall’articolo 28 della stessa legge e dal Codice della Strada. Questi contrassegni, distinti e visibili, permettono una maggiore accessibilità e facilitano gli spostamenti su strada, ma non estendono l’esenzione al pagamento del pedaggio autostradale.

Il riconoscimento dello stato di disabilità e l’attribuzione dei benefici derivano da una complessa procedura di accertamento medico e sociale, che dal 2025 è gestita dall’INPS attraverso una valutazione bio-psico-sociale unica che integra invalidità civile e disabilità. Tale processo garantisce maggiore uniformità e tempestività nella concessione delle agevolazioni previste dalla legge.

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