Un mese difficile si accinge a iniziare per un segno zodiacale in particolare, quello che più di tutti dovrà affrontare un mese contro la sorte avversa.
Marzo può sembrare uno di quei mesi che, ogni tanto, riserva più sorprese di quanto ci si aspetti. Tra gli allineamenti astrologici e gli eventi quotidiani, alcuni segni zodiacali sembrano essere più predisposti a imbattersi in piccole disavventure. Eppure, nonostante il cielo sembri stabile, per qualcuno, il mese appena iniziato potrebbe sembrare pieno di ostacoli invisibili, una sequenza di eventi che non si incastrano mai nel modo giusto.
E se pensate che si tratti solo di superstizione, probabilmente non avete incontrato un Pesci in questo periodo. Proprio per chi è nato sotto questo segno, marzo ha un sapore di disordine: le cose non sembrano andare mai come dovrebbero, nemmeno le azioni più semplici sembrano trovare la giusta direzione. Eppure, c’è chi, in un momento di sincerità, ammette che il caos non è altro che una parte della loro vita, un po’ inevitabile quando si parla di sogni, emozioni e stati d’animo intensi come quelli dei Pesci.
Pesci: quando la sfortuna si fa sentire
Pesci, governato da Nettuno, ha sempre un piede nell’immaginario. La sua sensibilità, che lo rende capace di entrare in sintonia con il mondo, talvolta può anche renderlo vulnerabile. Nel mese di marzo, l’influenza di Mercurio retrogrado, che agisce come una sorta di filtro di distorsione nella comunicazione, ha un impatto diretto su questo segno. Ecco che, senza una ragione apparente, le cose non vanno come dovrebbero. È come se il flusso quotidiano fosse ostacolato da piccoli imprevisti: appuntamenti che si sovrappongono, telefonate perse, idee che vengono fraintese.

Marzo difficile per chi è nato sotto il segno dei pesci (InAlessandria.it)
In un mondo che corre veloce, la lentezza e la confusione sembrano diventare una costante, e questo non fa altro che accentuare quel senso di sfortuna che molti Pesci avvertono a marzo. Anche quando tutto sembra andare per il meglio, è come se ci fosse sempre qualcosa a sfuggire di mano, a tradire le aspettative, a interrompere il flusso della serenità.
La lotta tra sogno e realtà
Per i Pesci, vivere in una realtà che li trascina verso il concreto può sembrare quasi impossibile, soprattutto quando il mese sembra aggiungere pesantezza. Se, da un lato, il loro cuore vive sospeso tra fantasia e sogno, dall’altro, ogni piccola disavventura pratica li riporta bruscamente alla terra. A marzo, questa lotta è particolarmente visibile. Ogni movimento che tentano di fare sembra impantanarsi, come se il cielo fosse temporaneamente avverso.
Ci sono quei giorni in cui la sensazione che tutto stia andando storto è quasi palpabile: il programma della giornata si scombinano, le cose non riescono come sperato, persino la fortuna sembra aver preso una vacanza. E il bello, paradossalmente, è che spesso non c’è un motivo concreto dietro a tutto ciò: è come se ci fosse una forza invisibile a cui i Pesci non possano sfuggire.
Un piccolo disordine che fa la differenza
In effetti, la sensazione di sfortuna di marzo non è fatta solo di eventi straordinari, ma di piccole incongruenze quotidiane che sembrano moltiplicarsi all’improvviso. E, inevitabilmente, non si può fare a meno di chiedersi se non siano i Pesci stessi, con la loro enorme sensibilità e il loro animo che tende a vedere più di quanto ci sia, a ingigantire la percezione della sfortuna.
Tuttavia, come spesso accade, il segno dei Pesci ha il dono di riuscire a trarre anche dalle situazioni più confuse una sorta di bellezza nascosta. Quello che sembra disordine o “sfortuna” potrebbe essere solo il risultato di una prospettiva diversa, di un modo tutto personale di navigare nella vita. Se la marcia sembra scomoda, i Pesci sono comunque abituati a trovare soluzioni creative, anche nei momenti più incerti.
E quindi, la domanda resta aperta: è davvero sfortuna, o semplicemente il modo di guardare la realtà che cambia tutto? Per un Pesci, marzo potrebbe non essere il mese migliore, ma ciò non significa che non possa riservare comunque qualche piccolo miracolo invisibile.








