Nel video di “Ai Ai” di Dargen D’Amico, uscito in piena settimana sanremese, c’è anche un volto che arriva da Fubine. Desiree Ciliberto ha 22 anni, studia a Torino per diventare attrice e in queste ore si ritrova legata a uno dei contenuti più visti e commentati che ruotano attorno al Festival.
Non è un cameo messo lì per caso, né una comparsa invisibile. Desiree interpreta una delle persone in fila per ottenere un biglietto con su scritto “Fortuna”, in cambio di un oggetto personale. Un gesto semplice, ma simbolico, dentro un video costruito proprio su scambi, attese e piccole scelte che sembrano leggere e invece dicono parecchio.
La scena nel video e il ruolo di Desiree
“Sono una delle persone che attende in fila per un biglietto con su scritto Fortuna, in cambio di alcuni oggetti. Io, ad esempio, consegno sul tavolo un bracciale”. È il dettaglio che racconta lei stessa, ed è quello che resta impresso perché dà concretezza a una scena che altrimenti rischierebbe di passare veloce.
Il videoclip è stato registrato il 5 febbraio a Novate Milanese. Un set vero, con ritmi serrati, pause brevi e quella strana sensazione che spesso arriva quando si lavora a un progetto destinato a uscire settimane dopo, in un momento preciso. In questo caso, la settimana di Sanremo.
Desiree ha parlato dell’esperienza anche a Radio Gold, raccontando che sul set c’è stato spazio per scambiare qualche parola con Dargen D’Amico. Lo descrive come un artista “molto simpatico e umile”, e aggiunge un dettaglio che per chi fa questo mestiere pesa: con gli altri attori è rimasta in contatto. Non è scontato, soprattutto quando si lavora con persone conosciute quel giorno e poi ognuno prende la sua strada.
Da Fubine a Torino, con l’idea già chiara
Desiree oggi studia a Torino per diventare attrice di teatro e di cinema. Ha 22 anni e non sembra vivere questa esperienza come una “fortunata coincidenza” da raccontare e basta, ma come un pezzo di un percorso. È il punto più interessante della storia: non l’evento in sé, ma il modo in cui si incastra nel resto.
La passione per la recitazione, racconta, è nata durante la pandemia. Un periodo che per molti ha significato isolamento e stop, e che per altri è stato anche tempo di visioni, tentativi, scelte. Lei dice di aver visto molti film e di aver deciso di provarci davvero. Succede così, spesso: non con un colpo di fulmine da manuale, ma con un accumulo di ore passate a guardare, ascoltare, immaginarsi dentro quella cosa lì.
Tra i riferimenti che cita ci sono Maria Esposito di “Mare Fuori” e la serie “Un professore” con Alessandro Gassman. Nomi e titoli che dicono molto del tipo di immaginario che l’ha spinta: storie popolari, personaggi riconoscibili, emozioni abbastanza vicine da sembrare possibili. Non un sogno astratto, ma qualcosa che si può cercare di raggiungere, passo dopo passo.
Sanremo come occasione, ma senza illusioni
Il contesto sanremese amplifica tutto. Un videoclip che esce in questi giorni gira di più, viene notato più in fretta, finisce sui social, nei commenti, nelle condivisioni. E per una ragazza che studia recitazione, finire in un prodotto legato al Festival è un biglietto da visita che può aprire conversazioni, contatti, opportunità.
Allo stesso tempo, chi conosce questo ambiente lo sa: nulla è automatico. Una comparsa può restare un episodio isolato oppure diventare il primo tassello di qualcosa di più. Dipende da scelte successive, da audizioni, da studio, anche da timing e incontri. Non sempre “Fortuna” arriva davvero, anche se nel video c’è scritto così.
Per Fubine, però, è una notizia che ha il sapore di quelle storie che fanno piacere raccontare: una ragazza del paese che si muove, studia, prova, e intanto entra in un pezzo di Sanremo. Adesso il resto lo diranno i prossimi lavori, e soprattutto la continuità con cui riuscirà a trasformare un set di un giorno in un percorso che dura.








