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Novi Ligure, la stand-up conquista il Giacometti: ecco cosa resta della rassegna 2026

spettacolo teatrale
Spettacolo comico al teatro - Inalessandria.it

A Novi Ligure il 2026 si è aperto con una novità che in città non si era mai vista.

Il Teatro Paolo Giacometti ha ospitato per la prima volta una rassegna interamente dedicata alla stand-up comedy, “Domani è Lunedì”, portando sul palco comici noti a livello nazionale. Oggi, 28 febbraio 2026, con tre appuntamenti già andati in scena, il bilancio comincia a prendere forma.

L’idea dell’amministrazione comunale era chiara: ampliare l’offerta culturale e intercettare un pubblico diverso rispetto a quello abituale del teatro. Un genere diretto, senza filtri, basato sul monologo e sull’osservazione ironica della realtà quotidiana. Non una scommessa semplice per una città di provincia.

I primi tre spettacoli: pubblico e riscontri

Il 9 gennaio ha aperto la rassegna Federico Basso, volto storico di Zelig e vincitore di LOL – Chi ride è fuori. Una partenza solida, con un teatro partecipe e un pubblico trasversale per età. A febbraio sono salite sul palco Ippolita Baldini, il 1° febbraio, e Alice Redini, il 22 febbraio, attrice originaria proprio di Novi Ligure.

La presenza di Redini ha dato alla serata un tono particolare. Giocare in casa cambia il clima, e l’attenzione è stata evidente. I primi dati parlano di buona affluenza, segnale che la stand-up non è più percepita come un genere di nicchia.

I prossimi appuntamenti ad aprile

La rassegna non è finita. Restano in programma due date primaverili: il 12 aprile con Pino e gli Anticorpi e il 26 aprile con Alberto Farina. Due stili diversi, dal surreale dei fratelli Manca alla comicità romana più narrativa di Farina.

Il cartellone punta su nomi già conosciuti al grande pubblico televisivo, una scelta che ha probabilmente aiutato a superare la diffidenza iniziale verso un format meno tradizionale rispetto alla prosa classica.

Un teatro che cambia pubblico

La stand-up comedy ha un linguaggio diretto, spesso tagliente. Non è cabaret tradizionale, non è teatro di parola nel senso più classico. Questo può creare entusiasmo ma anche perplessità. Alcuni spettatori abituali del Giacometti hanno trovato il tono più crudo rispetto alle stagioni precedenti. Altri, invece, hanno apprezzato proprio questa energia diversa.

L’obiettivo dichiarato dall’assessorato alla Cultura era avvicinare nuove generazioni al teatro. Se l’operazione abbia davvero ampliato il pubblico lo si capirà meglio a fine rassegna, ma le prime serate hanno mostrato una platea più giovane del solito.

Un esperimento destinato a continuare?

“Domani è Lunedì” è nata come prima edizione. Se diventerà un appuntamento fisso dipenderà dalla risposta complessiva, anche economica. I biglietti, proposti a 20 euro, hanno mantenuto una soglia accessibile rispetto ad altri circuiti nazionali.

In una città come Novi Ligure, introdurre un nuovo genere teatrale significa testare abitudini consolidate. La stand-up vive di ritmo, immediatezza, relazione diretta con il pubblico. Se questo dialogo continuerà anche nelle prossime date di aprile, sarà difficile considerarlo un episodio isolato. Più probabilmente, l’inizio di un percorso diverso per il teatro cittadino.

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