Il trucco legale da conoscere per ottenere più giorni di vacanza per Pasqua 2026: tutto quello che c’è da sapere.
Con l’arrivo della primavera, Pasqua torna a essere una delle festività più attese dell’anno, non solo per il suo valore religioso e culturale, ma anche per le opportunità che offre a chi desidera concedersi qualche giorno di pausa.
Nel 2026 la ricorrenza cade in un periodo definito “medio”, perché si colloca tra il 3 e il 13 aprile. Una collocazione che permette di costruire ponti interessanti, sia per chi lavora sia per gli studenti, sfruttando in modo intelligente ferie e festività.
Il trucco legale per ottenere più giorni di vacanza per Pasqua 2026
Nel dettaglio, Pasqua cadrà domenica 5 aprile e il lunedì dell’Angelo, come da tradizione, il 6 aprile. Le scuole, però, inizieranno le vacanze qualche giorno prima, con un calendario che varia leggermente da regione a regione ma che, nella maggior parte dei casi, prevede la sospensione delle lezioni dal 2 al 7 aprile. Solo poche eccezioni si discostano da questo schema, come la Liguria, che terminerà le vacanze il 6 aprile, o il Trentino, che le prolungherà fino all’8. Per tutti gli altri territori, la pausa scolastica sarà uniforme e offrirà agli studenti quasi una settimana di riposo.
Questa distribuzione delle date permette di costruire un primo ponte significativo. Chi lavora potrà sfruttare il weekend pasquale e, con un uso strategico delle ferie, ampliare il periodo di pausa. Prendendo ad esempio il 3 e il 4 aprile, si può ottenere un fine settimana lungo che include anche Pasquetta, trasformando una semplice festività in un’occasione per un viaggio o per un periodo di relax più esteso. È un “trucco” perfettamente legale e ormai consolidato: programmare le ferie nei giorni immediatamente precedenti o successivi alle festività permette di massimizzare il tempo libero senza intaccare troppo il monte ferie annuale.
Il 2026, però, non si limita a offrire un ponte pasquale interessante. L’anno prosegue con altre combinazioni favorevoli. Il 25 aprile, festa della Liberazione, cadrà di sabato, garantendo un weekend pieno soprattutto nelle scuole che seguono la settimana lunga. Subito dopo arriva il 1° maggio, che nel 2026 sarà un venerdì. Questo significa che, con un minimo di pianificazione, si può ottenere un altro weekend lungo senza dover ricorrere a permessi aggiuntivi. Chi desidera allungare ulteriormente la pausa può valutare di prendere un giorno di ferie a ridosso della festività, trasformando tre giorni di riposo in una piccola vacanza.

Più giorni di vacanza da Pasqua 2026: come fare – Inalessandria.it
Un’altra occasione particolarmente vantaggiosa è quella del 2 giugno, festa della Repubblica. Nel 2026 cade di martedì e molte regioni hanno già deliberato la sospensione delle lezioni anche per lunedì 1° giugno. Per gli studenti, questo si traduce in quattro giorni consecutivi di vacanza, dal 30 maggio al 2 giugno. Anche i lavoratori possono sfruttare questa combinazione: con un solo giorno di ferie, si ottiene un ponte lungo ideale per una fuga di inizio estate.
Il calendario del 2026 continua a essere generoso anche nella parte finale dell’anno. La festa dell’Immacolata, dall’8 dicembre, permette di ottenere un periodo di riposo dal 5 all’8 dicembre chiedendo un solo giorno di ferie, mentre Natale e Santo Stefano cadono a ridosso del weekend. Infine, Capodanno chiude l’anno con un’altra opportunità: prendendo il 31 dicembre, che sarà un giovedì, si ottengono quattro giorni consecutivi di pausa. Il 2026, insomma, offre numerose possibilità per chi sa pianificare. Pasqua è solo l’inizio di un anno ricco di ponti che, con un po’ di strategia, possono trasformarsi in preziosi giorni di vacanza aggiuntivi.








